Villetta unifamiliare a Casella dopo la riqualificazione
CASELLA  /  GENOVA

Un nuovo equilibrio tra spazio, comfort ed energia

Riqualificazione integrata di una villetta unifamiliare degli anni Sessanta

TipologiaVilletta
InterventoRiqualificazione
Superficie132,02 m²
IL CONTESTO

Una casa costruita per un altro modo di abitare.

La villetta, realizzata sul finire degli anni Sessanta, si sviluppa su tre livelli attorno a una struttura a travi e pilastri in cemento armato, sormontata da una copertura lignea con manto in tegole. Gli ambienti, le finiture e il modo in cui erano distribuite le funzioni restituivano con chiarezza l’epoca della costruzione: pavimenti in piastrelle di graniglia di marmo, pareti bianche, una cucina separata dal soggiorno e il piano mansardato rivestito internamente in perline di legno.

Il progetto parte dalla lettura di questa struttura esistente. Non si trattava semplicemente di rinnovare l’immagine della casa, ma di comprendere quali elementi potessero continuare a funzionare e dove fosse invece necessario intervenire per rispondere a un diverso modo di abitare.

La trasformazione degli spazi, il miglioramento dell’involucro e il progetto degli impianti sono stati così sviluppati come parti di un unico intervento, nel quale ogni scelta concorre alla qualità complessiva dell’edificio.

Villetta a Casella prima dell’intervento
La villetta prima dell’intervento
GLI INTERNI

Tre livelli,
nuove relazioni.

La trasformazione non segue la stessa misura in ogni parte della casa: modifica in modo deciso il piano della vita quotidiana, conserva dove la distribuzione presenta un proprio equilibrio e attribuisce nuove possibilità d’uso alla mansarda.

Apertura del varco tra soggiorno e cucina durante i lavori
Apertura verso il soggiorno osservata dalla cucina durante i lavori
Nuova articolazione degli ambienti nel sottotetto durante i lavori

Il cambiamento più evidente prende forma al piano terra. La cucina, originariamente autonoma, viene ridimensionata per ricavare un nuovo bagno e aperta verso il soggiorno. I due ambienti entrano così in una relazione più diretta e costruiscono un unico centro per la vita quotidiana della casa. La nuova articolazione spaziale trova corrispondenza anche sul prospetto principale, dove una nuova finestra assicura luce naturale al bagno. Anche il camino partecipa a questa trasformazione: il focolare esistente lascia posto a un inserto termocamino a legna, capace di conservare la presenza del fuoco integrandola nel nuovo assetto energetico dell’abitazione.

Al primo piano, la distribuzione originaria aveva già un proprio equilibrio. Il progetto sceglie quindi di mantenerla, proponendo un intervento misurato, nel quale la trasformazione non coincide con la demolizione, ma con la capacità di riconoscere ciò che può essere conservato. All’interno di questa logica si inserisce l’apertura di una nuova finestra per migliorare il rapporto con la luce naturale senza alterare l’impianto distributivo del piano.

Il piano mansardato assume invece un ruolo nuovo. Accanto alla camera padronale, la seconda stanza viene articolata per ricavare una zona studio, un bagno e il locale tecnico destinato alle apparecchiature impiantistiche. La nuova organizzazione interna ridefinisce anche il rapporto degli ambienti con la luce: la finestra sul prospetto principale lascia posto a due aperture più misurate, calibrate sull’articolazione tra studio e bagno, mentre una finestra a tetto accompagna con luce naturale l’arrivo della scala. Un livello prima prevalentemente destinato alle camere diventa così uno spazio più autonomo e completo, capace di accogliere funzioni diverse senza perdere il carattere raccolto della mansarda.

Riqualificazione energetica delle facciate durante i lavori
Posa del cappotto termico in corrispondenza del portico
Rifacimento della copertura lignea osservato dall’interno del sottotetto
L’INVOLUCRO

Il comfort comincia dall’involucro.

La riqualificazione energetica coinvolge l’intero involucro dell’edificio: dalla copertura al solaio del piano terra, passando per i prospetti.

La struttura lignea del tetto viene conservata, mentre il pacchetto di copertura è rinnovato attraverso la sostituzione del tavolato e l’inserimento dell’isolamento termico. Sui prospetti, il cappotto termico avvolge il volume esistente, mentre l’insufflaggio dell’intercapedine al di sotto del solaio del piano terra estende la coibentazione alla base dell’edificio e contribuisce a limitare le dispersioni. Particolare attenzione viene riservata alla correzione dei ponti termici, tema particolarmente sentito dalla committenza e affrontato nella definizione dei diversi nodi costruttivi. I nuovi serramenti ad alte prestazioni termiche completano il lavoro sull’involucro, contribuendo a rendere più uniforme il comportamento energetico dell’edificio e a migliorare il comfort degli ambienti interni.

La nuova finitura rende visibile anche all’esterno il cambiamento della casa. Al bianco originario si sostituisce una tonalità rosso mattone, sulla quale le cornici bianche attorno alle aperture sottolineano le proporzioni dell’edificio e danno maggiore profondità ai prospetti.

Spazio e tecnica costruiscono un unico sistema.

GLI IMPIANTI

Impianti e architettura come parti dello stesso progetto.

Ridurre le dispersioni significava ripensare anche il modo in cui la casa produce, distribuisce e conserva l’energia.

La pompa di calore, la distribuzione radiante a pavimento e la ventilazione meccanica controllata concorrono a definire un sistema impiantistico unitario, predisposto per accogliere in futuro anche la produzione fotovoltaica.

La presenza del locale tecnico nel piano mansardato non è quindi un elemento separato dalla distribuzione interna, ma la conseguenza spaziale di un progetto nel quale architettura e impianti sono stati sviluppati in modo integrato e coordinato.

Posa del sistema radiante a pavimento
IL RUOLO DELL’ARCHITETTO

Tenere insieme progetto, competenze e sicurezza.

Un intervento integrato richiede che le scelte distributive, le soluzioni per l’involucro e il progetto degli impianti vengano messi in relazione fin dalle prime fasi. La qualità del risultato dipende anche dalla capacità di far dialogare competenze diverse e di mantenere una continuità tra progetto, adempimenti tecnici e organizzazione del cantiere.

Il gruppo di lavoro, composto da due architetti e un ingegnere impiantista, ha sviluppato il progetto attraverso il confronto tra competenze complementari. La loro integrazione ha permesso di calibrare le scelte sulle esigenze di ammodernamento dell’abitazione, mettendo in relazione la trasformazione degli spazi, il miglioramento delle prestazioni dell’involucro e il rinnovamento degli impianti all’interno di un disegno unitario.

Nel passaggio dal progetto al cantiere, la direzione lavori ha seguito la corretta traduzione delle scelte progettuali, mentre il coordinamento della sicurezza ha accompagnato l’organizzazione delle lavorazioni. Due ambiti distinti ma complementari, necessari a mantenere continuità tra progetto e realizzazione.

Risultato della riqualificazione della villetta a Casella
IL RISULTATO

Una nuova qualità dell’abitare, nel segno della continuità.

Il progetto non cancella l’origine della villetta, ma costruisce il cambiamento a partire da ciò che era già presente.

La struttura, l’articolazione su tre livelli e parte della distribuzione restano riconoscibili. Attorno a questi elementi, nuovi rapporti tra gli ambienti, un involucro più efficiente e un sistema impiantistico completamente ripensato trasformano il modo in cui la casa viene vissuta.

Il risultato è un edificio nel quale spazio, comfort ed energia non sono temi sovrapposti, ma aspetti di una stessa architettura.

SCHEDA TECNICA DELL’INTERVENTO
TipologiaVilletta unifamiliare
LocalitàCasella (GE)
ArticolazionePiano terra, primo piano e sottotetto
Tipologia di interventoRiorganizzazione degli interni, riqualificazione dell’involucro e rinnovo degli impianti
PeriodoProgettazione 2023 · lavori 2024–2026
Gruppo di lavoroDue architetti e un ingegnere impiantista
Progettazione del teamProgettazione architettonica e impiantistica, computo metrico, capitolato, SCIA e relazione Legge 10
Attività del teamDirezione lavori architettonica, direzione lavori impiantistica e coordinamento della sicurezza
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